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Sportium per la riqualificazione del Polo acquatico di San Donato

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Il Parco Mattei di San Donato Milanese è pronto a rivedere la luce: dopo oltre dieci anni di inattività, si è compiuto un significativo passo avanti verso la riqualificazione del comparto acquatico, grazie al partenariato pubblico–privato tra Glaukos, Blue Factory e il Comune di San Donato. Al centro del masterplan c’è Sportium srl, firmataria del progetto di rilancio.

 

Il nuovo polo acquatico migliorato e più sostenibile sarà pronto nel 2027

Sportium srl ha firmato il progetto di riqualificazione con una visione architettonica e funzionale ampia e strutturata. Il piano prevede un intervento della durata complessiva di 24 mesi, con l’obiettivo di restituire alla città un polo acquatico pienamente operativo entro il 2027. Al centro del progetto c’è l’ampliamento e la rifunzionalizzazione delle vasche esistenti, sia coperte che scoperte, tra cui una piscina da 50 metri, accompagnata da una vasca ludica pensata per l’intrattenimento e l’attività ricreativa.

Il nuovo complesso comprenderà anche aree dedicate al fitness e al wellness, spazi estivi, un’area food & beverage, una reception centrale e spogliatoi completamente rinnovati per migliorare l’esperienza di accoglienza e fruizione da parte di utenti, atleti e famiglie. Particolare attenzione è stata riservata alla riconnessione tra le varie strutture del parco attraverso un nuovo asse pedonale, eliminando la storica separazione tra i settori “terra” e “acqua”.

Elemento distintivo della progettazione firmata da Sportium è l’approccio sostenibile, ispirato ai principi NZEB (Nearly Zero Energy Building). L’impianto sarà alimentato da fonti rinnovabili, con soluzioni di climatizzazione passiva e un’ampia presenza di superfici permeabili, in linea con i più avanzati standard ambientali e di efficienza energetica.

Il nuovo impianto si integra con il territorio e la comunità circostanti

Con la nuova offerta di servizi all’interno di spazi completamente riqualificati, il rinnovato impianto natatorio diventa punto di riferimento per la città, luogo che interpreta nuovi bisogni locali con l’obiettivo di migliorare la qualità del contesto socioeconomico, dove introduce elementi di innovazione/novità. Luogo che diventa sistema d’integrazione e coesione sociale perché si rivolge simultaneamente a segmenti sociali diversi – giovani, bambini, donne, famiglie, anziani – che frequentano le piscine con motivazioni diverse, trovando risposte a nuove esigenze di benessere, salute e qualità di vita.

“Le strutture dedicate allo sport – interviene il Prof. Mario Abis Presidente di Blue Factory – sono oggi chiamate ad aprirsi al territorio, passando da spazi sportivi a spazi (anche) per la comunità, dove è presente un’offerta di attività non solo sportive, ma anche culturali, di
integrazione e inclusione sociale e servizi di welfare e non solo. Gli impianti polisportivi e, contestualmente, i poli natatori come il caso in oggetto a San Donato Milanese diventano allora spazi preziosi che, opportunamente ripensati, possono trasformarsi in spazi capaci di offrire opportunità di crescita a quartieri e comunità, coinvolgendo popolazioni eterogenee per età, interessi, disponibilità di tempo, obiettivi.”