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Taranto 2026: l’eredità dei Giochi passa anche dai progetti Sportium

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Due grandi infrastrutture progettate per i Giochi del Mediterraneo e pensate per andare oltre l’evento, trasformandosi in un patrimonio sportivo permanente per Taranto e il territorio.

1 Settembre 2026

Con la conclusione dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto, si chiude la grande manifestazione internazionale ma si apre una nuova fase: quella dell’eredità infrastrutturale che le opere realizzate per l’evento lasciano alla città e al territorio.

Tra i protagonisti della trasformazione del sistema sportivo tarantino c’è Sportium, società specializzata nella progettazione integrata e nello sviluppo di impianti sportivi, che ha seguito la progettazione di due delle principali infrastrutture realizzate per i Giochi: il Complesso Polifunzionale “Amatori Ricciardi” (PalaRicciardi) e il Nuovo Stadio del Nuoto.

Due interventi diversi per vocazione e caratteristiche, accomunati da una stessa visione: progettare impianti capaci di superare la dimensione del grande evento e diventare infrastrutture permanenti al servizio della comunità.

 

 

 

PalaRicciardi: una nuova casa per lo sport indoor

 

Il Complesso Polifunzionale “Amatori Ricciardi”, noto come PalaRicciardi, è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per lo sport indoor a Taranto.

L’intervento interessa una superficie complessiva di oltre 22.000 mq e comprende un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) destinato a spogliatoi e servizi e uno spazio sportivo coperto di circa 5.000 mq, protetto da una tensostruttura. La struttura può accogliere circa 1.500 spettatori.

Durante i Giochi il PalaRicciardi ha ospitato le competizioni di scherma e atletica leggera. La sua vocazione è però destinata a proseguire ben oltre l’evento: l’impianto è pensato per accogliere stabilmente discipline indoor come corsa, salto in alto, salto con l’asta, lanci, pallavolo e pallacanestro, oltre ad attività legate allo spettacolo e alla cultura, dai concerti agli eventi teatrali.

Sportium ha curato la progettazione integrata dell’intervento, insieme a STAIN Engineering per gli impianti e InFire per la fire safety engineering, con Ideas per le strutture e il contributo delle competenze specialistiche in ambito geologico e archeologico. L’intervento è stato sviluppato da Ferraro SpA.

Il valore strategico della struttura è stato sottolineato anche dal presidente della FIDAL Stefano Mei, che ha individuato nel PalaRicciardi una possibile risposta alla storica carenza di impianti coperti per l’atletica nel Sud Italia. Mei ha inoltre evidenziato l’interesse della Federazione a valorizzare e, in prospettiva, gestire alcune strutture del territorio, indicando Taranto come una realtà particolarmente interessante. Il PalaRicciardi potrebbe così diventare, nei mesi invernali, un nuovo punto di riferimento per l’attività indoor nazionale e internazionale.

 

 

 

 

 

 

Stadio del Nuoto Torre d’Ayala: un impianto per la competizione internazionale e la comunità

 

Con i suoi 12.000 metri quadrati, il nuovo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala rappresenta uno dei principali interventi del programma infrastrutturale di Taranto 2026.

L’impianto ospita due vasche olimpioniche da 50 metri: una indoor con 980 posti e una outdoor con 1.000 sedute, destinate alle competizioni internazionali di nuoto e pallanuoto.

Il progetto, il cui design architettonico è stato curato da MDU Architetti, vede Sportium alla guida del team per la progettazione esecutiva integrata, insieme a InFire per la fire safety engineering, STAIN Engineering per gli impianti e SCE Project per le strutture. Le vasche sono state realizzate da Fluidra Commerciale Italia. L’impresa Ferraro SpA è stata incaricata della realizzazione dell’opera.

Anche lo Stadio del Nuoto è stato concepito come polo multifunzionale aperto tutto l’anno, con spazi destinati a corsi, allenamenti e attività ricreative, oltre a palestre, ambulatori medico-sportivi e servizi complementari.

Il progetto presta inoltre particolare attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica, attraverso l’impiego di tecnologie e materiali ecocompatibili, in coerenza con i requisiti CAM e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

 

 

 

 

 

 

Dall’evento all’eredità

Il completamento dei Giochi del Mediterraneo rappresenta per Sportium non un punto di arrivo, ma la verifica concreta di una strategia progettuale orientata al legacy.

PalaRicciardi e Stadio del Nuoto sono stati concepiti per rispondere alle esigenze di una manifestazione internazionale, ma soprattutto per continuare a generare valore dopo i Giochi, offrendo a Taranto strutture moderne, accessibili, sostenibili e utilizzabili quotidianamente da atleti, associazioni e cittadini.

È proprio questa la sfida della progettazione sportiva contemporanea: trasformare l’investimento legato al grande evento in un patrimonio permanente per il territorio.

Due impianti, un’unica visione: progettare oggi le infrastrutture sportive che continueranno a vivere domani.